Aumento del limite di carica per i refrigeranti infiammabili: la IEC respinge la proposta

propaneLa Commissione Elettrotecnica Internazionale ha votato contro l’aumento del limite di carica dei refrigeranti infiammabili A3 (idrocarburi) negli impianti di refrigerazione commerciale.
Il processo di votazione finale per esprimersi sulla modifica allo standard internazionale IEC 60335-2-89 è stato avviato lo scorso 1° marzo e si è concluso pochi giorni fa. Venerdì scorso i comitati nazionali hanno rigettato la proposta di innalzare a 500 grammi il limite di carica per i refrigeranti infiammabili nelle apparecchiature di refrigerazione commerciali (lo standard attuale prevede un limite di 150 g).
Affinché la modifica venisse accettata, i voti contrari non potevano superare il 25%: su 35 voti totali espressi dalle commissioni nazionali, nove (il 25,7%) hanno votato contro.
Questa decisione delude le ONG ecologiste e le associazioni ambientaliste che si erano schierate a favore del cambiamento dello standard, sostenendo che avrebbe favorito l’aumento di tecnologie green nel settore della refrigerazione e del condizionamento.
Non è detto però che ciò si traduca in un definitivo rigetto della proposta in questione. Le strade alternative sono due: la sottocommissione SC 61C potrebbe continuare il processo di definizione dello standard oppure il limite di carica più alto potrebbe essere oggetto di una “specifica tecnica” piuttosto che di un nuovo standard.


Questo articolo è offerto da Centro Studi Galileo, il più autorevole Centro Formativo in Italia, considerato uno dei primi in Europa e nel mondo, per l’attività di formazione (Corsi) e informazione (Convegno Europeo) nei settori della refrigerazione e del condizionamento.
Fondato nel 1975 ha formato circa 60mila Tecnici e da sempre collabora con realtà internazionali, sviluppando partnership di altissimo livello con le Nazioni Unite, l’Istituto Internazionale del Freddo e la Commissione Europea. Le Nazioni Unite hanno scelto Centro Studi Galileo per la formazione dei Tecnici nei paesi in via di sviluppo.
È Editore di Industria&Formazione, la prima rivista italiana del settore.
Dal Centro Studi Galileo, recependo le direttive europee e nazionali, nascono il Patentino Europeo Frigoristi e il Patentino Italiano Frigoristi, Certificazioni che hanno permesso ai Tecnici italiani del Freddo di battere la concorrenza a basso costo e dare piena dignità ad una Professione che meritava da tempo di essere riconosciuta offrendo una Patente ai Tecnici che operano con capacità tecniche, senza rischi e a impatto zero.

Rispondi