Commercio illegale di refrigeranti, interrogazione alla Commissione Europea

blue, building, pattern, freedom, stars, flag, europe, liberty,Altra interrogazione alla Commissione europea per avere informazioni sulle misure che intende adottare al fine di contrastare il fenomeno del commercio illegale di refrigerante.
Si tratta già della seconda interrogazione quest’anno su questo tema e a presentarla è stata la parlamentare europea Carolina Punset dell’ALDE.
Di seguito il testo completo: “Gli ultimi dati confermano un flusso di refrigeranti illeciti in ingresso nell’Unione Europea, minacciando il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Regolamento F-gas. È altrettanto vero che gli Stati Membri incontrano diversi ostacoli per applicare efficacemente le disposizioni del regolamento. La Commissione progetta di ricorrere maggiormente ai suoi poteri di esecuzione al fine di attuare efficacemente il regolamento F-Gas e di raggiungere i suoi obiettivi in materia di ambiente? Tali progetti includerebbero un miglior coordinamento e orientamento riguardo alle sanzioni degli Stati Membri?“.
A nome della Commissione europea, il Commissario europeo per l’azione per il clima e l’energia Miguel Arias Cañete ha fornito la seguente risposta: “Come in passato, la Commissione confronterà i dati del 2018 raccolti da Eurostat, sulla base del Regolamento (UE) n. 517/2004 sui gas fluorurati a effetto serra, e il Regolamento (CE) n. 1907/2006 concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) così come altre fonti per analizzare la potenziale diffusione e le cause del commercio illegale. La Commissione sta già adottando misure l’esecuzione del Regolamento (UE) n. 517/2004 da parte degli Stati Membri e sta insistendo sul rafforzamento dei controlli doganali e della sorveglianza sul mercato così come sulla necessità di avere sanzioni effettive e dissuasive stabilite dagli Stati Membri quando viene scoperto un caso di commercio illegale. La Commissione diffonderà le migliori prassi per l’applicazione e continuerà a trasmettere agli Stati Membri informazioni riguardanti il potenziale commercio illegale per un’azione supplementare“.

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