L’EFCTC raccomanda la distruzione di HFC illegali sequestrati

EFCTCIl Comitato Tecnico Europeo per i Fluorocarburi (EFCTC) ha pubblicato un Position paper che analizza le opzioni a disposizione delle autorità negli Stati Membri per il trattamento e l’eliminazione di idrofluorocarburi (HFC) che sono stati sequestrati perché non conformi al Regolamento UE F-Gas (517/2014), alle norme di Trasporto di Merci Pericolose (2008/65/EC), o al Codice doganale UE.
Sempre più gli Stati Membri stanno intervenendo ai loro confini per fermare e sequestrare HFC illegali che entrano nell’Unione Europea“, ha dichiarato Nick Campbell, Presidente dell’EFCTC. “Ci aspettiamo che questo impegno si intensifichi nei prossimi 18 mesi ed è fondamentale che gli HFC illegali vengano fermati dato che possono avere gravi conseguenze sull’ambiente e sulla sicurezza. Una volta sequestrati, gli Stati Membri hanno diverse opzioni su come gestire i prodotti“.
L’EFCTC espone dettagliatamente nel Position paper un certo numero di modi in cui può verificarsi una non conformità, fra cui importazioni da parte di aziende che non hanno le adeguate quote di HFC o HFC contenuti in bombole monouso vietate. Si raccomanda che i prodotti vengano messi in quarantena e successivamente può essere presa in considerata una delle varie opzioni comprese: distruzione del materiale, vendita all’asta per legittimare i possessori di quote o restituzione del prodotto al paese di origine. Si raccomanda inoltre una rivalutazione e una possibile armonizzazione delle sanzioni per coloro che importano HFC illegalmente.
In conclusione, Nick Campbell ha dichiarato che: “L’EFCTC crede che la distruzione (l’incenerimento) è l’opzione più opportuna. Dà un chiaro segnale al mercato che i prodotti non conformi non saranno tollerati e che i colpevoli devono sopportare i costi associati. Di fatto, è del tutto possibile che il colpevole non sia in grado di coprire i costi associati. Noi raccomandiamo che la Commissione Europea istituisca un fondo che finanzierebbe i costi associati“.
Ha inoltre evidenziato che “l’EFCTC raccomanda vivamente di evitare di riconsegnare il materiale al paese di origine/spedizione dato che il rischio di recidiva è molto alto e che le vendite all’asta potrebbero essere prese in considerazione in determinate circostanze ma dovrebbero essere concepite in modo tale da evitare distorsioni del mercato. In caso di bombole monouso o comunque non conformi, dovrebbe essere valutata una clausola di deroga che permetta all’acquirente di trasferire il materiale in bombole conformi“.

Rispondi