Coronavirus: risposte su ventilazione e condizionamento dell’aria nei locali

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Nel corso di un webinar organizzato da BESA (Building Engineering Service Association), Graeme Fox, alla guida di REFCOM ed ex presidente di AREA, ha parlato di come limitare eventuali rischi di propagazione di COVID-19.

L’intervento di Graeme Fox, della durata di circa venti minuti, ha analizzato anche, tra gli altri argomenti, il caso del ristorante di Guangzhou, Cina, (di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane), evidenziando come i flussi d’aria all’interno del locale, mal gestiti, abbiano creato una zona di aria stagnante che potrebbe aver favorito il diffondersi del virus. Dall’intervento è evidente che nel caso del ristorante di Guangzhou, che molti organi di informazione hanno più volte utilizzato per accusare i condizionatori,  il primo rapporto è stato molto carente di informazioni, mentre il secondo rapporto sullo stesso caso, dando più dettagli, ha chiarito che non ci fosse alcun nesso.

Inoltre, nelle domande finali, è stato chiarito un altro aspetto di grande importanza a proposito dei locali condizionati. L’unico problema che potrebbe verificarsi sarebbe al massimo relativo al movimento dell’aria, peraltro causato anche da un qualsiasi ventilatore, ma il condizionatore avrebbe il grande vantaggio di raffreddare l’aria e  di movimentarla con bassissima portata, se azionato a velocità minima magari per un maggior numero di ore, oltre ovviamente a beneficiare della filtrazione. Resta in ogni caso inteso che nelle abitazioni private, dove presumibilmente non esiste aria infetta da COVID-19, non può esistere alcun tipo di rischio.

Questa considerazione, come indicato anche dai principali enti di riferimento, come ASHRAE, REHA e BESA, ma anche AREA e ATF – L’associazione Italiana dei Tecnici del Freddo (QUI i consigli per la corretta gestione degli impianti), ha evidenziato la necessità di massimizzare il volume di aria fresca negli ambienti, così da diminuire l’eventuale concentrazione di particelle infette.

La registrazione del webinar e le slide possono essere visionati CLICCANDO QUI. L’intervento, del 5 Maggio, è intitolato “ Ventilation & air conditioning: prevention of re-circulation and optimisation of air movement“.

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