Capitale del freddo, il sindaco, le aziende e il Centro Studi Galileo si fanno avanti: “Casale è pronta per aiutare a distribuire il vaccino anti-covid!”

Sabato mattina la videoconferenza fra il sindaco Federico Riboldi e le principali aziende casalesi che possono recitare un ruolo fondamentale nello stoccaggio, trasporto e consegna del farmaco.

«Abbiamo già preso contatti con il Commissario Arcuri per confermare che Casale Monferrato, Capitale del Freddo, in questa partita, potrà recitare un ruolo da protagonista». Il Sindaco di Casale Monferrato, Federico Riboldi, ne è certo: il know-how delle aziende specializzate in refrigerazione e logistica che insistono nel Monferrato casalese è senza pari è può giocare un ruolo fondamentale nella sfida che a breve dovrà affrontare il Paese, la distribuzione di oltre 60 milioni di dosi di vaccino anti-Covid 19.

«Sabato mattina si è svolta una videoconferenza con i principali attori delle aziende casalesi che possono recitare un ruolo fondamentale nello stoccaggio, trasporto e consegna di questo tipo di farmaco che per le sue caratteristiche deve essere conservato ad una temperatura di -80°. Ci stiamo attivando per contattare l’azienda farmaceutica che distribuirà le prime dose del vaccino, per conoscere i dettagli tecnici, dopodiché invieremo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri un progetto con dati tecnici e proposte progettuali, per candidare Casale Monferrato come partner della task force per questa delicata fase di gestione della pandemia».

Un’iniziativa dell’Amministrazione casalese, su suggerimento di Guido Crosetto, subito sposata dalle principali realtà economiche del territorio. Presenti i rappresentati dell’Agenzia di Sviluppo Aleramo, B3 – leader europeo nell’ambito della logistica, e le aziende del Freddo Cofi, Mondial Framec, Framec Truck, Cold Car, Centro Studi Galileo, Epta – Iarp, Eurema, Pastorfrigor, Rivogas, Sanden Vendo, U5. Moderatore il Presidente di Area, segretario di ATF e Direttore del Centro Studi Galileo, Marco Buoni.

Nello specifico, sono stati messi in evidenza alcuni punti di forza che potrebbero permettere al progetto di essere messo in cantiere in tempi rapidissimi: Rivogas potrebbe fornire ghiaccio secco per la logistica (mattonelle di CO2 della durata di 48h), mentre Cofi, Mondial Framec e Framec Truck avrebbero a disposizione camion refrigerati ai fatidici -80°C. B3 ha modo di occuparsi della logistica, valutare i flussi e le esigenze delle aree fisse di stoccaggio, e U5 dispone di piccole apparecchiature per ridurre rischi di deterioramento delle grandi quantità di vaccino, importanti per il mantenimento delle temperature costanti.

«Non c’è tempo da perdere. È un’occasione che non possiamo farci sfuggire. Subito dopo l’incontro ho contattato il Sub Commissario Massimo Paolucci che ha appreso con entusiasmo il nostro progetto. Confidiamo nell’incontrare a breve il Commissario Domenico Arcuri al quale già nel primo pomeriggio abbiamo inviato un dettaglio della riunione».  

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