Si sta concludendo una settimana di intensa attività internazionale per Centro Studi Galileo, impegnato in tre iniziative di formazione e certificazione all’estero, realizzate in collaborazione con numerosi partner internazionali. CSG questa settimana era presente per corsi, patentini, meeting con i governi a Dubai, Egitto, Benin e Atene! Le attività confermano il ruolo crescente della formazione tecnica come strumento essenziale per accompagnare la transizione del settore HVAC/R, con particolare attenzione alla qualificazione dei tecnici, alla sicurezza operativa e alla diffusione di standard comuni di competenza.
Al Cairo, in Egitto, Centro Studi Galileo ha invece realizzato un corso teorico-pratico di quattro giorni dedicato alla climatizzazione mobile, in collaborazione con UNIDO, la National Ozone Unit e l’ente Salesiani Don Bosco. Il corso, tenuto dal docente Max Vanderhenst, ha coinvolto circa 50 partecipanti e ha previsto l’utilizzo di strumentazione specifica per rafforzare le competenze operative nel settore del Mobile Air Conditioning.

A Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si è svolto infine un corso di preparazione teorico-pratico con esame finale per il patentino frigorista, organizzato con Eurovent Middle East presso il laboratorio Centro Studi Galileo all’interno di Epta Middle East. Il docente Kivanch Aslantas ha accompagnato i partecipanti in un percorso finalizzato alla certificazione di 12 tecnici.
In questo caso, il patentino europeo rappresenta uno standard minimo di competenza riconosciuto a livello internazionale, in attesa dello sviluppo di un sistema nazionale di certificazione, che sarà presumibilmente basato e sviluppato su quello attualmente vigente in Europa.
Progetto Africa francofona: stakeholder meeting con le NOU locali
Parallelamente alle attività di formazione e certificazione, prosegue anche il progetto dedicato all’Africa francofona, promosso nell’ambito di UNEP OzonAction. L’iniziativa coinvolge Togo, Benin, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo e Burkina Faso e mira a supportare i Paesi nella definizione di uno schema nazionale di certificazione ispirato al modello europeo, ma adattato alle rispettive esigenze locali. Nella prima fase, attualmente in corso, il docente Said El Harsh sta visitando Togo e Benin per valutare strutture, attrezzature e capacità dei centri di formazione. Contestualmente vengono organizzati stakeholder meeting con le National Ozone Units, i centri formativi, i distributori e gli enti governativi, con l’obiettivo di raccogliere indicazioni operative e comprendere le reali necessità del territorio. La stessa procedura sarà successivamente replicata negli altri tre Paesi coinvolti.
