AHRI e ASHRAE siglano un patto con il governo per la ricerca sui fluidi infiammabili

8265659ca3c141aeb5894f5e35d1c6b0Come in Europa anche negli stati Uniti è d’attualità il dibattito sui nuovi fluidi che nel giro di pochi anni sostituiranno completamente i tradizionali gas refrigeranti dannosi  per l’ambiente e causa dei cambiamenti climatici. I nuovi fluidi eco compatibili tuttavia presentano caratteristiche di infiammabilità sino ad oggi sconosciute. Un pericolo reale per installatori e utilizzatori finali. Le associazioni americane AHRI e ASHRAE e il ministero dell’Energia (DOE) hanno quindi dato il via ad un programma di ricerca da 5,2 milioni di dollari per lo studio dell’uso dei fluidi infiammabili. Di questo importante investimento una quota parte da 3 milioni di dollari è assicurata dal Ministero dell’Energia (DOE) 1 milione di dollari dall’AHRI e i restanti 1,2 milioni dall’ASHRAE.
I dati emersi dallo studio saranno utili ai comitati di standardizzazione ANSI/ASHRAE per adattare le norme alle esigenze reali derivate dall’utilizzo massivo dei nuovi fluidi.

Le Nazioni Unite e le Associazioni della Refrigerazione si accordano sulla formazione

Cf12Dv1UIAENTn_Grande appuntamento a Parigi l’11 e 12 aprile. Le maggiori associazioni mondiali del settore AREA, ASHRAE, AHRI, CHEAA, CRAA, EPEE, IIR, JRAIA e Ref Australia si sono date appuntamento con le agenzie che operano sotto il Protocollo di Montreal GIZ, UNDP, UNIDO per delineare uno schema comune di formazione e certificazione per l’utilizzo dei refrigeranti alternativi sotto l’egida dell’UNEP.
Durante i lavori sono state presentate a cura di AREA (nella foto Marco Buoni Vicepresidente dell’Associazione Europea dei Tecnici del Freddo che rappresenta 22 nazioni e 125mila tecnici associati) le linee guida per i refrigeranti alternativi: Requisiti Minimi di Formazione e di Certificazione e Attrezzatura necessaria per i refrigeranti a bassa (A2L – HFO, R32, miscele) o alta infiammabilità (A3 – idrocarburi)
“I nuovi refrigeranti meritano un’approfondita riflessione” ha esordito il relatore Marco Buoni, VicePresidente dell’Associazione Europea, che ha proseguito “Fondamentali per uno sviluppo sostenibile del settore presentano caratteristiche di infiammabilità e pericolosità a danno di Tecnici e utenti finali sconosciute ai refrigeranti tradizionali. Necessitano quindi di particolare attenzione nella fase di preparazione e certificazione dei tecnici addetti”. Continua a leggere

#freddoinpillole Anche l’industria statunitense auspica l’abolizione dell’R134

 

DCF 1.0

L’intenzione della principale associazione mondiale della Refrigerazione la statunitense AHRI e del Natural Resources Defensen Council è chiara: l’R134a, l’R410A e l’R407C dovranno sparire dagli impianti di refrigerazione.
Questo il contenuto della missiva a firma doppia ricevuta la settimana scorsa dall’EPA (Agenzia per l’ambiente degli Stati Uniti d’America) dove i due soggetti sottolineano l’inopportunità dell’utilizzo di questi refrigeranti e individuano la data del 2025 come deadline.
Secondo gli esperti delle due associazioni sono infatti sufficienti 8 anni per sviluppare nuovi prodotti tenendo conto di fattori importanti quali sicurezza ed efficienza energetica.
L’EPA fornirà elementi di risposta alla richiesta nei prossimi mesi.

L’AHRI lancia il Programma di Valutazione dei refrigeranti alternativi a basso impatto ambientale

 

NEW-LOW-GWP-AREP-LOGOrgb178x172In risposta alle preoccupazioni ambientali sollevate dall’utilizzo di refrigeranti ad alto potenziale di riscaldamento globale (GWP), l’AHRI, prestigiosa associazione statunitense vista in Italia al XVI Convegno Europeo presso il Politecnico di Milano e EXPO2015, sta lanciando un programma di ricerca cooperativa a livello di settore per individuare e valutare i refrigeranti alternativi più promettenti.  La ricerca è applicata ai condizionatori d’aria, alle pompe di calore, ai deumidificatori, ai refrigeratori, agli scaldabagni, ai produttori di ghiaccio, e agli impianti di refrigerazione. Il programma, denominato Programma di Valutazione dei refrigeranti a basso GWP, è fortemente voluto dall’industria accelerare la risposta del settore alle sfide ambientali sollevate dall’utilizzo di refrigeranti ad alto GWP, ed evitare quindi il lavoro la duplicazione. Per maggiori informazioni cliccare qui
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L’R32 dimostra prestazioni simili all’R410A

R32-Refrigerant-Gas-with-High-PurityBuone notizie sul versante dei refrigeranti a basso GWP. Un test effettuato su una pompa di calore ha evidenziato per l’R32 prestazioni simili al vecchio R410A.
Il test effettuato dal produttore statunitense Friedrich nel centro di Progettazione e sviluppo di San Antonio in Texas fa parte di un ampio programma di valutazione dei refrigeranti Low-GWP che sta fornendo risultati più che confortanti.
Il modello in questione, VHA12R34RTM-A, è stato progettato per l’utilizzo con R410A, e impiega un compressore rotativo carico di olio POE. L’unità è stata inizialmente caricata con R410A poi con una carica più leggera di R32. Entrambi i test sono stati eseguiti secondo gli standard AHRI 390 e ASHRAE 58 nella stessa camera di prova. La capacità e l’efficienza del refrigerante R32 è risultato essere paragonabile a quello dell’R410A senza significative modifiche all’apparecchiatura. Si evidenzia, tuttavia, che la capacità e l’efficienza dell’R32 sarebbe migliore con sottoraffreddamento del circuito della bobina esterna attravesrso la regolazione del dispositivo di misura e l’ottimizzazione della carica del refrigerante.

Incidenti sul lavoro e refrigeranti infiammabili. Al lavoro l’associazione americana AHRI

AHRI_LogoE’ di attualità di questi giorni il dibattito relativo ai gravi incidenti sul lavoro occorsi a Tecnici del Freddo in tutto il mondo, particolarmente a causa di fughe d’ammoniaca e esplosione di impianti di condizionamento.exp
L’AHRI, influente associazione nord-americana ha istituito l’FRS, un sottocomitato che si occupa di refrigeranti infiammabili.
La missione della sottocommissione è quella di studiare i refrigeranti infiammabili e sviluppare una tabella di marcia che preveda risultati in termini di efficienza e sicurezza.
Grazie a questo sforzo, il sottocomitato fornirà risultati scientifici per stabilire gli standard legati all’uso di refrigeranti infiammabili.
Gli input e i contributi provenienti dalle aziende e dai Tecnici del settore saranno utili ad arricchire la ricerca e fornire risultati più credibili.
L’indagine è stata inviata alla redazione di Industria&Formazione dall’UNEP (organizzazione delle Nazioni Unite per l’ambiente) che chiede di dare ampia diffusione presso le aziende, i Tecnici, le istituzioni e le Associazioni di settore.
Alleghiamo, sotto, i questionari che compilati dovranno essere inviati direttamente al responsabile della Sottocommissione Refrigeranti infiammabili AHRI Xudong Wang alla mail xwang@ahrinet.org

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AHRI Flammable Refrigerants Research Needs Survey Form_v1

Quinta sessione del XVI Convegno Europeo: EXPO 2015 punta i riflettori sulle nuove tecniche di refrigerazione per conservare i cibi e nutrire il Pianeta

20120705210721-2012-40767-NDPFAO, Unep e Unido, tre tra le principali agenzie delle Nazioni Unite hanno tenuto a portare una sessione del XVI Convegno Europeo a EXPO2015. Cosa c’entra la refrigerazione, con i temi principali dell’esposizione “agricoltura” e “produzione di cibo per nutrire il Pianeta”? Gli argomenti, anche se all’apparenza distanti, sono legati a filo doppio.
Senza le tecniche moderne di refrigerazione non si possono conservare correttamente i cibi prodotti ed è impossibile nutrire 7 miliardi di persone. Inoltre anche le tecniche di contrasto delle malattie endemiche subiscono dei rallentamenti, infatti senza una corretta refrigerazione i vaccini non si conservano e non possono raggiungere i luoghi più remoti del pianeta.
logo-patrocinio-EXPO-2015Per questo motivo, oggi presso il Conference Centre ufficiale si sono confrontati esponenti delle agenzie ONU – Divine Nije Dramè Djibril (FAO), Jim Curlin (UNEP), Katinka Vigh (Unido) – Presidenti delle più prestigiose associazioni della refrigerazione – Gerald Cavalier (AFF), Thomas Phoenix (Ashrae), Marco Buoni (ATF), Stephen Yurek (Ahri), Accademici – Stefano Rossi (CNR di Padova), e Marco Masoero (Politecnico di Torino), Didier Coulomb e Alberto Cavallini (IIR di Parigi) e esponenti delle aziende – Klas Berglof (Climacheck), Lorenzo Bulgarelli (Zanotti SPA), Maurizio Orlandi (EPTA Refrigeration SPA), Claudio Fossati (Mondial Group) e Tommaso Ferrarese (Carel SPA).
Un altro mondo è davvero possibile, anche grazie alla refrigerazione. Una missione concreta per tutti gli addetti del settore, che ci permette di chiudere il XVI Convegno Europeo, Convegno che si conferma di straordinario livello scientifico, con uno stimolo ancora maggiore nella direzione dell’innovazione, dell’alta qualità delle produzioni e del rispetto dell’ambiente.

Refrigeranti infiammabili: commissione di ricerca istituita da AHRI

AHRI_LogoL’utilizzo dei nuovi refrigeranti alternativi sarà sempre più diffuso e come abbiamo ribadito in molte occasioni uno degli svantaggi sarà la maggiore infiammabilità.
L’AHRI* ha quindi creato un’apposita commissione per condurre una revisione dei problemi di sicurezza di questi refrigeranti catalogati come A2L ovvero lievemente infiammabili
Il fine sarà quello di condividere i risultati con produttori e installatori.
Una classificazione A2L indica che la sostanza ha una bassa tossicità e brucia ad una velocità non superiore a 10 centimetri al secondo, mentre i refrigeranti B2L – tipicamente ammoniaca – sono leggermente infiammabili, ma tossici.
Altri refrigeranti idrocarburi a basso GWP come propano o iso-butano sono classificati A3, o altamente infiammabili, e bruciano molto più veloce. Continua a leggere