Commercio illegale di refrigerante, interrogata la Commissione europea

31727362528_f570406a41_kUna nuova interrogazione alla Commissione europea, dopo quella dello scorso dicembre, al fine di sollecitare l’adozione di misure efficaci per affrontare il  problema del commercio illegale di refrigeranti.
Jo Leinen, europarlamentare socialdemocratico tedesco dell’SPD, ha presentato un’interrogazione scritta per richiedere chiarimenti alla Commissione sui provvedimenti che si stanno prendendo per contrastare questo preoccupante fenomeno e su quelli che finora non hanno dato risultati.
In particolare, Leinen ha chiesto alla Commissione quali azioni può intraprendere per comunicare con gli stati membri dove il fenomeno del commercio illegale è maggiormente diffuso. Ha inoltre domandato se la Commissione sta cooperando con le autorità nazionali e sta cercando di migliorare i controlli doganali.
Secondo l’europarlamentare tedesco, il commercio illegale ha origine principalmente dall’Asia e sta compromettendo gli obiettivi della regolamentazione FGAS e il phase-down degli HFC. A questo proposito, Leinen ha chiesto se la Commissione ha intenzione di collaborare con le loro controparti asiatici per identificare e monitorare le esportazioni di refrigerante destinate al mercato UE.
L’interrogazione è stata presentata lo scorso 16 aprile e la Commissione europea ha, come sempre, sei settimane a partire da quella data per fornire una risposta.

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