Coronavirus: da AREA, il Report sull’impatto del virus sul settore HVAC/R europeo

AREA

AREA ha condotto un’indagine sugli impatti dell’epidemia COVID-19 sull’industria europea della refrigerazione, del condizionamento dell’aria e delle pompe di calore, grazie anche alla collaborazione, per l’Italia, di ATF – Associazione Italiana dei Tecnici del Freddo.

Sono pervenute 12 risposte, riguardanti 11 paesi: Germania, Slovacchia, Danimarca, Grecia, Norvegia, Spagna, Irlanda, Svezia, Italia, Regno Unito e Francia. Il rapporto, diviso per argomenti e per trimestri, evidenzia i risultati principali riscontrati dal sondaggio. Cliccare QUI per scaricare il documento completo.

CRESCITA
Senza sorprese, l’epidemia di COVID-19 ha avuto un impatto negativo sul settore HVAC/R. Sebbene alcune nazioni abbiano risentito in misura minore delle circostanze, il mercato europeo è stato interessato da un netto trend negativo. La nazioni più esposte sono state Spagna (-70% nel Q1 e -50% nel Q2), Francia (-30% e -60%) e Grecia (-50% nel Q2), mentre altre (Germania, Irlanda, Svezia e Regno Unito) hanno registrato perdite nulle o moderate.

ORDINI
In modo similare, numerose nazioni hanno registrato un tracollo delle ordinazioni. Se la Spagna rimane la nazione più colpita (-85% nel Q1, -60% nel Q2), anche nazioni come la Gran Bretagna, Francia, Danimarca e Grecia hanno registrato un calo consistente degli ordinativi.

IMPATTO SULLE FORNITURE
I membri hanno registrato un graduale aumento dei ritardi e delle carenze di approvvigionamento, iniziato con componenti provenienti dalla Cina per poi  evolversi rapidamente, in particolare quando l’Italia è entrata in pieno blocco già nelle fasi iniziali. Nel complesso la situazione era ancora gestibile al momento dell’indagine, ma poiché la maggior parte dei paesi europei è attualmente bloccata, si presume che la situazione sia peggiorata. Va notato che il sondaggio ha indicato la fornitura di attrezzature RAC, ma anche la carenza di dispositivi di protezione individuale (DPI) è stato anche menzionato spesso come problematico.

FORZA LAVORO
Al momento del sondaggio, relativamente pochi membri hanno riscontrato carenze di personale a causa della quarantena. In ogni caso, la maggioranza aveva già messo in atto misure a breve termine, spinte dal calo dell’attività ma anche dall’impatto dei lockdown. L’entità del fenomeno è stata variabile: 20% in Irlanda, 30% in Italia, 60% nel Regno Unito, 70% in Francia. Il lavoro da casa è diventato una pratica standard per gli impiegati. In Irlanda, Tecnici sono passati ai turni notturni. In Francia vengono mantenuti solo i servizi post vendita urgenti. Grazie all’ampio uso e al sostegno pubblico agli accordi a breve termine, sono stati segnalati pochissimi licenziamenti “secchi”.

SERVIZI ESSENZIALI
Sono stati segnalati diversi divieti di attività “non essenziali” in Slovacchia, Danimarca, Grecia, Spagna, Irlanda, Svezia e l’Italia. I servizi RACHP sono stati generalmente considerati “servizi essenziali”, e pertanto esclusi da questi divieti.

LE ESPERIENZE SU COVID-19 DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI NAZIONALI
A dispetto delle sfide affrontate, le associazioni nazionali sono state un punto di riferimento per i Tecnici del Freddo, ricevendo numerose domande, soprattutto inerenti a:

  • Pubblica assistenza
  • Schemi di lavoro a breve termine
  • Precauzioni e DPI
  • Restrizioni e possibilità di spostarsi
  • Obblighi di certificazione e la loro estensione

Le associazioni, oltre a fornire risposte, hanno garantito una vasta serie di servizi di supporto ai loro associati, tra i quali:

  • Pagine web destinate a raccogliere articoli utili
  • raccomandazioni e misure di sicurezza
  • Consulenza legale e fiscale
  • Formazione a Distanza
  • Webinar

Questo webinar è offerto da Centro Studi Galileo, il più autorevole Centro Formativo in Europa, considerato uno dei primi nel mondo, per l’attività di formazione (Corsi) e informazione (Convegno Europeo) nei settori della refrigerazione e del condizionamento.
Fondato nel 1975 ha formato circa 60mila Tecnici e da sempre collabora con realtà internazionali, sviluppando partnership di altissimo livello con le Nazioni Unite, l’Istituto Internazionale del Freddo e la Commissione Europea. Le Nazioni Unite hanno scelto Centro Studi Galileo per la formazione dei Tecnici nei paesi in via di sviluppo.
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Dal Centro Studi Galileo, recependo le direttive europee e nazionali, nascono il Patentino Europeo Frigoristi e il Patentino Italiano Frigoristi, Certificazioni che hanno permesso ai Tecnici italiani del Freddo di battere la concorrenza a basso costo e dare piena dignità ad una Professione che meritava da tempo di essere riconosciuta offrendo una Patente ai Tecnici che operano con capacità tecniche, senza rischi e a impatto zero. Per info scrivere a corsi@centrogalileo.it 

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