Coronavirus e Regolamentazione F-Gas: DG CLIMA risponde ad AREA

AREA

Alcune settimane fa, AREA ha inviato una lettera a DG CLIMA, nella quale ha messo in evidenza le difficoltà del settore a rispettare alcuni requisiti imposti dalla Regolamentazione F-Gas a causa dell’emergenza sanitaria in atto: pronta la risposta.

AREA ha messo in evidenza come alcuni degli Stati Membri hanno dato l’impressione di non aver completamente compreso la situazione, non destinando sufficiente attenzione al problema.

La risposta di DG CLIMA, per mano dello Head of Unit, Mr. Philip Owen, ha ricordato che “Gli Stati membri sono tenuti ad applicare le disposizioni nazionali in materia di sanzioni in caso di violazione della legislazione dell’UE però tenuto debitamente conto del principio di proporzionalità“. Devono soprattutto prendere in considerazione “qualsiasi circostanza eccezionale e imprevista che impediscono agli operatori di ottemperare ai loro obblighi legali ai sensi di tale regolamento.” La lettera prosegue spiegando che “Ciò è particolarmente rilevante quando l’adempimento degli obblighi richiede visite in loco, che non possono aver luogo a causa di misure nazionali stabilite in risposta alla pandemia. Tali casi potrebbero includere controlli sulle apparecchiature riparate e controlli periodici delle perdite, come previsto dall’articolo 3, paragrafo 3, e dall’articolo 4, paragrafo 3, del regolamento sui gas fluorurati, normalmente eseguiti da personale esterno“.

Le autorità nazionali sono state messe a parte dei chiarimenti di DG CLIMA, che AREA invita a usare come riferimento qualora dovessero insorgere nuove problematiche. In ogni caso, la Commissione non ha potuto esprimersi sulle scadenze, dal momento che non esistono limitazioni temporali all’interno della Regolamentazione.

La lettera, in originale, può essere consultata CLICCANDO QUI.

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