AREA, disponibili i risultati del sondaggio su formazione e certificazione

Presentiamo i risultati di una ricerca europea condotta da AREA nel periodo compreso tra novembre e dicembre 2020, condotto tra i 26 membri delle singole associazioni nazionali.

I – Personale certificato in ogni Nazione di AREA
La tabella mostra quanti soggetti dispongono di certificazioni F-gas all’interno degli Stati membri di AREA. Alcuni provengono da fonti ufficiali, mentre altre sono calcolate come stime.

Tabella 1 – Personale certificato in ogni Nazione di AREA

AustriaN/A
Belgio5.200
Croazia1.418
Repubblica Ceca5.029
Danimarca4.021
Estonia465
Finlandia7.552
Francia19.141
Germania44.000
Grecia10.900
Irlanda4.300
Italia73.400
Paesi Bassi5.020
Polonia23.986
Portogallo5.300
Slovacchia2.150
Spagna127.000[1]
Svezia5.810
Totale EU344.692
Regno Unito52.300
Totale EU+UK396.992
Turchia32.000
Norvegia4.804
Complessivo433.796
[1] Sulla base dell’estrapolazione nazionale dai dati pubblicati da alcune autorità regionali

Alcuni membri non sono stati in grado di fornire una ripartizione per categoria. Di conseguenza, è possibile indicare l’assegnazione del personale certificato F-Gas solo per categoria espressa in una percentuale relativa al totale dei membri che hanno potuto fornire i dati del loro paese.

Tabella 2 – Assegnazione del personale certificato F-gas per categoria (AREA PAESI UE)

Categoria ICategoria IICategoria IIICategoria IV
85,4%8,5%0,7%5,4%

II- Società certificate F-gas per ogni paese di AREA

La tabella mostra il numero netto di società certificate F-gas nei paesi interessati dall’adesione all’AREA. Alcuni provengono da fonti ufficiali (autorità nazionali, organismi di certificazione), mentre altri sono stime.

Tabella 3 – Aziende certificate per gas F per paese di AREA

AustriaN/A
Belgio2.000
Croazia1.745
Repubblica Ceca900
Danimarca1748
EstoniaN/A
Finlandia3.397
Francia35.289
Germania3.500
Grecia100
Irlanda1.200
Italia35.000
Paesi Bassi2.263
Polonia8.346
Portogallo1.558
Slovacchia1.924
Spagna15.987
Svezia1.615
Totale EU116.572
Regno unito8.634
Totale EU+UK125.206
TurchiaN/A
Norvegia1.141
Complessivo126.347

III- Personale formato sui refrigeranti alternativi

Quasi nessun paese dell’UE dispone di una certificazione obbligatoria sui refrigeranti alternativi. Alcuni membri non sono stati in grado di fornire una stima della percentuale di personale certificato F-gas formato sui refrigeranti alternativi. Di conseguenza, è possibile indicare la proporzione solo come percentuale relativa che aggrega tutti i membri che sono stati in grado di fornire una stima.

Tabella 4 – Percentuale di personale certificato F-gas formato sui refrigeranti alternativi

AmmoniaCO2HC (piccolo)HC (Grande)HFO
7%6,9%6,2%5,3%3,5%

Solo tra il 3,5% e il 7% del personale certificato F-Gas viene formato sui refrigeranti alternativi, a seconda del refrigerante. Questo è uno dei principali risultati di un’indagine interna che AREA ha appena completato e che ha anche esaminato la certificazione F-Gas. 6 anni dopo l’entrata in vigore del regolamento, una cifra così bassa dà forza alla richiesta di AREA di una certificazione obbligatoria sulle Real Alternatives.

Circa 345.000 Tecnici RACHP possiedono una certificazione F-Gas nei 18 paesi dell’UE coperti dall’adesione ad AREA. La cifra sale a 397.000 con il Regno Unito e a oltre 433.000 con Turchia e Norvegia. Come previsto, la Categoria 1 domina con l’85% delle certificazioni. Inoltre, 116.500 aziende sono certificate F-Gas nei 18 paesi dell’UE coperti dall’adesione ad AREA, 125.000 con il Regno Unito.

Poiché il regime di phase-down e i divieti previsti dal regolamento F-Gas stanno gradualmente spingendo gli HFC fuori dal mercato, l’indagine ha anche esaminato la percentuale di personale formato in merito alle alternative. Purtroppo, anche se non sorprende, i risultati sono bassi. L’ammoniaca ha il tasso più alto con il 7%, seguita da vicino dalla CO2 (6,9%). Gli HC ottengono il 6,2% e il 5,3%, a seconda che l’apparecchiatura sia piccola o grande. Infine, solo il 3,5% del personale certificato F-Gas è formato sugli HFO.

Cosa ci dicono queste cifre? Già nel 2012, mentre la Commissione Europea stava lavorando a una graduale riduzione degli HFC nel contesto della revisione del regolamento del 2006, AREA aveva messo in guardia sul rischio di una carenza di Tecnici formati all’uso di refrigeranti a basso GWP. La combinazione di bassi tassi di formazione e di un’offerta di formazione quantitativamente e, a volte, qualitativamente insufficiente ha sollevato forti dubbi sulla capacità del sistema di far fronte alla crescente domanda di alternative derivante dalla graduale riduzione e dai divieti. Tuttavia, la richiesta di AREA di una certificazione obbligatoria sui refrigeranti alternativi basata su requisiti minimi non è stata ascoltata dai decisori politici dell’Unione Europea.

9 anni dopo, la situazione non è migliorata. Probabilmente, anzi, è peggiorata: i tassi di formazione sono rimasti in gran parte stabili, mentre la domanda di alternative a basso GWP è notevolmente aumentata. La questione è ampiamente riconosciuta e considerata di grave ostacolo a una più forte applicazione sul mercato di soluzioni refrigeranti alternative. Mentre queste stanno diventando disponibili per un numero crescente di applicazioni, hanno bisogno di un numero sufficiente di Tecnici certificati e competenti che possano operare con esse in sicurezza.

Fortunatamente, c’è una semplice soluzione al problema: estendere l’attuale schema obbligatorio di certificazione F-Gas ai refrigeranti alternativi a basso GWP. Ciò fornirebbe a un numero sufficiente di Tecnici il livello di competenza necessario per garantire una gestione sicura, efficiente e affidabile delle apparecchiature che lavorano con refrigeranti a basso GWP. A tal fine, AREA sta preparando proposte concrete, tra cui una serie di requisiti minimi.

9 anni fa, le discussioni sulla necessità di una formazione obbligatoria e di una certificazione sui refrigeranti alternativi erano circondate da un elevato livello di incertezza. Oggi, questo non è più in discussione. Le carenze sono note e le esigenze sono comprese. Il processo di revisione è in corso, e si tratta di una grande opportunità per correggere la situazione ed eliminare un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi della Regolamentazione F-Gas stessa.

Questo articolo è offerto da Centro Studi Galileo, il più autorevole Centro Formativo in Europa, considerato uno dei primi nel mondo, per l’attività di formazione (Corsi) e informazione (Convegno Europeo) nei settori della refrigerazione e del condizionamento.
Fondato nel 1975 ha formato circa 60mila Tecnici e da sempre collabora con realtà internazionali, sviluppando partnership di altissimo livello con le Nazioni Unite, l’Istituto Internazionale del Freddo e la Commissione Europea. Le Nazioni Unite hanno scelto Centro Studi Galileo per la formazione dei Tecnici nei paesi in via di sviluppo.
È Editore di Industria&Formazione, la prima rivista italiana del settore.
Dal Centro Studi Galileo, recependo le direttive europee e nazionali, nascono il Patentino Europeo Frigoristi e il Patentino Italiano Frigoristi, Certificazioni che hanno permesso ai Tecnici italiani del Freddo di battere la concorrenza a basso costo e dare piena dignità ad una Professione che meritava da tempo di essere riconosciuta offrendo una Patente ai Tecnici che operano con capacità tecniche, senza rischi e a impatto zero. Per info scrivere a corsi@centrogalileo.it 

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