Convegno ASERCOM 2022, la nuova F-Gas ancora al centro del dibattito

Si è svolto la scorsa settimana il Convegno ASERCOM 2022, con la partecipazione di Bente Tranholm-Schwarz della Commissione europea DG clima: al centro, la Proposta di Revisione della Regolamentazione Europea F-Gas.

Dovevamo seguire l’ambizione climatica della UE e ridurre le emissioni del 55%, invece che del 40%, entro il 2030, dal momento che la vecchia regolamentazione è antecedente al Green Deal“, ha spiegato Bente Tranholm-Schwarz: “Possiamo ottenere effetti migliori se riusciremo anche ad aiutare i paesi in via di sviluppo a saltare il passaggio ai gas ad elevato GWP e farli passare direttamente ai gas a basso GWP. Se noi nella UE mettiamo in atto questi divieti, possiamo sperare che anche altri Paesi seguano il nostro esempio. Con il vantaggio per l’industria europea di essere pioniere nelle tecnologie a basso GWP“.

IL TESTO COMPLETO DELLA PROPOSTA E’ DISPONIBILE CLICCANDO QUI

La proposta presentata al Convegno ASERCOM

ASERCOM vorrebbe garantire un phase down netto, ma che garantisca le quantità di gas necessarie a garantire continuità di servizio e manutenzione, garantire che il sistema di quote sia ottimizzato e un passaggio netto a refrigeranti naturali o HFO nel 2027.

La proposta prevede un potenziamento dei sistemi di formazione e certificazione, che includano in modo forte anche i refrigeranti alternativi: «È necessario che le associazioni industriali rendano chiaro e noto ai loro associati e in particolare alle aziende che fanno manutenzione che se non fanno formazione sono destinate a sparire dal mercato». Risulta quindi fondamentale che la formazione divenga sempre più specifica e dedicata, preparando i Tecnici anche a operare su tecnologie come le pompe di calore, fondamentali per il futuro del settore.

La Tavola Rotonda e le domande del pubblico

Rispondendo alle domande del pubblico, Bente Tranholm-Schwarz ha evidenziato una serie di punti fondamentali:

  • I nuovi modelli e le nuove soluzioni dovranno essere “future proof”.
  • Le decisioni relative ai limiti di GWP vogliono spingere le aziende a investire verso nuove soluzioni
  • Non è stato reso obbligatorio il passaggio ai gas naturali in quanto il settore potrebbe non essere pronti a una conversione così marcata, considerando anche le difficoltà e tecnica e la pericolosità di alcuni gas infiammabili, che richiedono formazione specifica.

A una domanda più generica sul futuro degli HFO, a partire dalle incertezze sulle sostanze PFAS (REACH) e ai nuovi limiti al GWP inferiore a 150, ha risposto Dina Koepke, di ASERCOM, specificando però di parlare solo a titolo personale: “ guardando alle discussioni sui PFAS e TFA e a quanto sta succedendo nell’industria automobilistica, dubito che alcuni HFO non saranno toccati in qualche modo dal REACH: il parametro ≤150 non è più esattamente future proof”.

La registrazione completa dell’evento dove trovare le domande e le risposte della tavola rotonda è disponibile cliccando QUI.

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