AREA E CENTRO STUDI GALILEO ALL’OEWG48: FORMAZIONE, CERTIFICAZIONE E REFRIGERANTI INFIAMMABILI AL CENTRO DEL CONFRONTO

Sfondo spaziale con un'immagine della Terra, con il logo OEWG48, la località Bangkok e le date 13-17 luglio 2026.

È proseguito a Bangkok, nell’ambito del 48° Open-Ended Working Group delle Parti del Protocollo di Montreal, l’impegno internazionale di AREA e Centro Studi Galileo sui temi della formazione, della certificazione e della transizione verso refrigeranti a basso GWP. In un contesto che ha riunito rappresentanti istituzionali, associazioni, organizzazioni internazionali e stakeholder del settore HVACR da tutto il mondo, Marco Buoni è intervenuto in due momenti di approfondimento dedicati al rafforzamento delle competenze tecniche e alla gestione sicura dei nuovi refrigeranti.

Preparare il settore service alle alternative agli HFC

Il primo appuntamento è stato il side event “Preparing the Servicing Sector for HFC Alternatives to Support Kigali Implementation”, coorganizzato da Natural Resources Defense Council (NRDC) e Climate and Clean Air Coalition (CCAC). L’incontro si è svolto mercoledì 15 luglio presso lo United Nations Conference Centre di Bangkok e ha riunito esperti internazionali per discutere esperienze, buone pratiche e modelli di formazione e certificazione per i tecnici del settore RAC.

La transizione verso refrigeranti a basso GWP, prevista dall’Emendamento di Kigali, comporta infatti un impiego crescente di fluidi che possono presentare caratteristiche di infiammabilità e/o tossicità. Per questo, la preparazione della forza lavoro diventa una componente essenziale dell’attuazione delle politiche climatiche. In molti Paesi Articolo 5, tuttavia, i sistemi di formazione e certificazione risultano ancora frammentati o insufficienti, in particolare per quanto riguarda la manipolazione sicura delle alternative agli HFC.

Alla tavola rotonda hanno preso parte rappresentanti di Paesi, organizzazioni internazionali, industria e organismi tecnici. Tra i temi affrontati: la necessità di rafforzare gli ecosistemi nazionali del service, sviluppare programmi di capacity building, promuovere sistemi di certificazione efficaci e favorire approcci regionali capaci di sostenere la transizione.

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Il messaggio condiviso è stato chiaro: tecnologie e politiche non sono sufficienti senza tecnici preparati. Migliore formazione, competenze più solide, certificazioni di qualità, gestione sicura dei refrigeranti, efficienza energetica e cooperazione globale sono elementi inseparabili per garantire una transizione sostenibile e sicura. In questa prospettiva, l’obiettivo di una competenza globale, di percorsi formativi riconosciuti e di una certificazione capace di superare i confini nazionali rappresenta una delle sfide più importanti per il futuro del settore.

Refrigeranti infiammabili: sicurezza, normativa e competenze

Il secondo appuntamento ha visto la partecipazione di Marco Buoni al side event organizzato da Danfoss Climate Solutions, dal titolo “Flammable Refrigerants are What Keep Us Awake”, in programma il 16 luglio presso l’UN ESCAP Building. Il workshop ha affrontato uno dei temi tecnici più rilevanti della transizione in corso: il ruolo dei refrigeranti infiammabili nelle nuove applicazioni di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore.

La discussione ha permesso di chiarire differenze e implicazioni pratiche legate ai refrigeranti leggermente infiammabili e altamente infiammabili, con particolare attenzione ai requisiti di sicurezza, alla progettazione degli impianti, alla corretta interpretazione delle prescrizioni ATEX e al rapporto tra utilizzo di refrigeranti infiammabili e normativa F-Gas. Al centro del confronto anche la necessità di distinguere tra percezione del rischio e gestione tecnica del rischio, evitando semplificazioni che possono ostacolare una transizione ordinata.

Il panel ha riunito tre prospettive complementari: quella delle politiche, che orientano l’adozione di refrigeranti alternativi; quella degli OEM, chiamati a sviluppare apparecchiature efficienti e sicure; e quella degli installatori, decisivi per il successo reale di ogni cambiamento tecnologico sul campo. Proprio quest’ultima dimensione conferma il ruolo centrale della formazione: la sicurezza dei refrigeranti infiammabili non dipende soltanto dai componenti o dalle norme, ma dalla competenza di chi progetta, installa, manutiene e verifica gli impianti.

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Nel corso del panel, Marco Buoni ha illustrato anche il progetto IMPACT-F – Integrated Mitigation Platform for Assessing Climate Targets for F-gases, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di Horizon Europe. Il progetto, avviato nel giugno 2026 e previsto fino a maggio 2029, mira a sviluppare una piattaforma globale di modellizzazione per visualizzare e proiettare l’uso degli F-gas a livello mondiale, regionale e nazionale, valutando l’impatto di diversi percorsi di policy su emissioni, domanda energetica e decarbonizzazione.

IMPACT-F coinvolge un consorzio internazionale di 14 partner, tra cui organismi intergovernativi, enti di ricerca, associazioni industriali, società di consulenza e organizzazioni formative. Il progetto beneficia dell’esperienza di realtà come UNEP e IIR, mentre Centro Studi Galileo partecipa come organizzatore della formazione. Questo aspetto è particolarmente rilevante: i risultati della modellizzazione e delle politiche climatiche devono infatti essere tradotti in strumenti operativi, percorsi formativi e competenze concrete per tecnici, decisori e stakeholder.

Una stessa direzione: competenze per la transizione

I due eventi confermano una linea comune: la transizione del settore HVACR non può essere affrontata solo come questione normativa o tecnologica. L’Emendamento di Kigali, il phase-down degli HFC, l’introduzione di refrigeranti a basso GWP, l’aumento della domanda globale di raffrescamento e la necessità di migliorare l’efficienza energetica richiedono un investimento strutturale sulle persone.

Formazione, certificazione, riconoscimento delle competenze, sicurezza e cooperazione internazionale sono oggi elementi indispensabili per garantire che la transizione sia efficace, sicura e realmente applicabile nei diversi contesti nazionali. L’impegno di AREA e Centro Studi Galileo all’OEWG48 si inserisce proprio in questa prospettiva: contribuire alla costruzione di una comunità tecnica globale, capace di sostenere il settore HVACR nel percorso verso refrigeranti alternativi, minori emissioni e sistemi più efficienti.

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