A MONTREAL CONFERENZA MONDIALE “LA CATENA DEL FREDDO ALIMENTARE”. Disponibile il report completo

 

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Madi Sakande, docente CSG e Managing Director NCS, interviene a Montreal

Si è tenuto a Montreal un importantissimo workshop organizzato dall’ UNIDO, Agenzia per lo sviluppo industriale delle Nazioni Unite, che si è posto come ambizioso obiettivo quello di riunire aziende e istituzioni per migliorare la catena alimentare del freddo con una sempre maggiore consapevolezza ambientale.
Clicca qui per scaricare il report completo

Lo stesso argomento è stato trattato presso EXPO2015 in due eventi collegati al XVI Convegno Europeo.
La catena del freddo legata alla conservazione dei cibi è un settore particolarmente dinamico in termini di sviluppi tecnologici e politici, nonché di iniziative del settore privato. È quindi, opportuno prendere in considerazione con particolare attenzione questo settore, al fine di migliorare la nostra la comprensione della diversità delle opzioni tecnologiche e di gestione disponibili.
Ha inoltre inaugurato un forum tra rappresentanti di governi, organizzazioni internazionali, industria e organizzazioni ambientali sulle particolari sfide affrontate dai paesi in via di sviluppo nell’adozione di tecnologie e politiche alternative per affrontare il cambiamento verso i refrigeranti a impatto zero in questo particolare settore.
Il Centro Studi Galileo era presente all’incontro tramite il proprio Docente Madi Sakandé, imprenditore italo – burkinabé eletto “Migliorimprenditore africano in Italia” che intervenuto come relatore ha successivamente dichiarato: “Il 21 novembre a Montreal è andato in scena un importantissimo evento di livello mondiale. L’obiettivo è stato quello di  condividere informazioni e competenze in materia di tecnologie e misure politiche con un focus sulla catena del freddo legata ai cibi: la maniera più sostenibile per muovere le produzioni dall’azienda agricola al mercato. Ci sono alternative ecocompatibili a sostanze dannose per l’ozono in ogni parte della catena alimentare freddo dove la refrigerazione è indispensabile. La catena del freddo alimentare utilizza un quinto di tutti gli HFC sul mercato. Il ruolo delle aziende e delle istituzioni è fondamentale.  Ho particolarmente insistito sulla creazione di associazioni nazionali di tecnici e rivenditori, sui corsi di formazione e di certificazione con riconoscimento internazionale. L’importanza di condividere le conoscenze mie e dei colleghi impegnati da anni nella certificazione in Italia e in 50 nazioni mondiali attraverso Centro Studi Galileo e sotto l’egida dell’Agenzia per l’Ambiente delle Nazioni Unite l’UNEP”.

 

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