Conclusioni del Convegno Europeo a MCE2016: “Le aziende pronte alla rivoluzione dei refrigeranti. E il mercato?”

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Il Convegno Europeo a MCE2016 presso la Sala Sagittarius 

Uno dei momenti tradizionali di Expocomfort, la principale fiera europea del settore della Refrigerazione e Condizionamento è il Convegno Europeo organizzato dall’Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo in collaborazione con Centro Studi Galileo, istituto formativo sulle tecniche del freddo che in 40 anni di attività ha conquistato la leadership di settore in tutto il vecchio continente.
Cliccando qui potrà accedere ai Video, alle foto e ai Power Point di tutte le presentazioni.
“Le nuove tecnologie su impianti e componenti. Certificazioni e la rivoluzione legislativa europea sui refrigeranti” aggiornamento al XVI Convegno Europeo è andato quindi in scena presso la Sala Sagittarius – Centro Congressi Stella Polare il 18 marzo, giorno di chiusura della manifestazione.

Il tavolo dei relatori ha visto alternarsi i massimi esperti mondiali del settore e i rappresentanti delle principali imprese produttrici.
Un concetto fondamentale ha trovato tutti concordi: le normative di tutela ambientale e il conseguente efficientamento tecnologico derivato saranno un motore importante per la ripresa economica europea e in particolare nel nostro paese dove molte aziende già primeggiano a livello planetario per la qualità delle produzioni.
EPEE e IIR, rispettivamente Associazione Europea dei Produttori e Istituto Internazionale della Refrigerazione per bocca dei propri direttori Andrea Voigt e Didier Coulomb hanno auspicato che l’accordo internazionale sull’ambiente per la riduzione dei refrigeranti a forte effetto serra (GWP) venga presto siglato da tutte le Nazioni mondiali sotto un protocollo ONU alla stregua di quello di Montreal per il buco dell’ozono.
Non è un elemento di secondo piano. Gli scienziati ci stanno avvertendo chiaramente che abbiamo poco tempo per salvare il clima e quindi il pianeta. Ancora un decennio di attività inquinanti come quelle odierne e il problema del surriscaldamento globale diventerà irreversibile!
L’Europa è nettamente avanti in tale materia rispetto a tutto il resto del mondo. Affinché gli sforzi del vecchio continenti non siano vani occorre una grande coalizione mondiale che guardi nella stessa direzione. Per “salvare la Terra, l’unica che abbiamo”.
I cambiamenti per addivenire ad una situazione sostenibile dal punto di vista ambientale saranno drastici. Saranno i più grandi di sempre, infatti si passerà da sostanze non dannose e non pericolose per l’uomo a sostanze a bassa o alta infiammabilità.
Occorreranno investimenti ingenti da parte delle imprese e dei tecnici. E’ anche per questo che tutto il mondo si deve adeguare ai severi standard da noi applicati.
Le relazioni, come dicevamo, hanno visto alternarsi Associazioni, accademici e imprese con l’autorevole moderazione di due autorità del settore: Alberto Cavallini, Professore Ordinario dell’Università di Padova e Marco Masoero, ordinario del dipartimento Energia del Politecnico di Torino.
Prime relazioni affidate proprio a Didier Coulomb e Andrea Voigt (IIR e EPEE) che hanno parlato delle nuove tecnologie su impianti e componenti e dell’andamento europeo della regolamentazione F-Gas seguite dal VicePresidente AREA Marco Buoni e dal Prof. Luca Tagliafico, ordinario dell’Unige, con la regolamentazione europea F-Gas e le pompe di calore assistite dal solare. Sempre dall’Università di Genova è giunto l’importante contributo del Prof. Federico Scarpa che ha affrontato il tema innovativo della refrigerazione magnetica. La carrellata degli interventi delle istituzioni è stata chiusa da Katinka Vigh, funzionario UNIDO (Agenzia per lo sviluppo industriale delle Nazioni Unite) che si è soffermata sullo sviluppo della refrigerazione a livello internazionale, tema ripreso anche da Madi Sakande, docente Centro Studi Galileo recentemente riconosciuto miglior imprenditore Italo – Africano dell’anno per l’attività della sua New Cold System, che ha analizzato la Catena del Freddo nelle Nazioni in via di sviluppo e l’importanza della certificazione in tutto il mondo delle imprese del settore del freddo, oggetto dalla relazione di Cristina Norcia di Bureau Veritas Italia.
Le imprese presenti hanno analizzato il settore mettendo in luce aspetti positivi e criticità riscontrate nel grande cambiamento che stiamo vivendo.
I rappresentanti delle società di compressori Pietro Trevisan di Bitzer, Bachir Bella di Emerson, Luca Alinovi di Frascold e Johari Gregorio di Embraco hanno trattato le reazioni dei compressori rispetto ai refrigeranti a basso GWP, idrocarburi, HFO e CO2. Una carrellata completa insomma del futuro di un componente fondamentale e delle possibili applicazioni con refrigeranti non dannosi per l’ambiente.
A seguire Giovanni Tonin di Carel ha fatto chiarezza sulle buone pratiche per ottenere l’alta efficienza nella refrigerazione commerciale, Edoardo Monfrinotti di Chemours sui nuovi refrigeranti a basso GWP, Francesco D’Angelo della Angelantoni Life Scienze sulla conservazione di campioni biologici a temperature criogeniche, Stefano Filippini di LUVE sugli scambiatori di calore ad alta efficienza e CO2, Riccardo Turolla di Vulkan su attrezzature e giunti meccanici e Maurizio Roncoroni di Inficon sulle apparecchiature per la rilevazione di perdite negli impianti di refrigerazione.
Le conclusioni del convegno quindi confermano che le aziende sono pronte a questo passo con tecnologie adeguate e all’avanguardia. Saranno pronti i tecnici e il mercato che dovranno usarle? Tocca a tutti noi con la formazione e l’informazione fare che ciò avvenga nel miglior modo possibile.
Il prossimo appuntamento con il Convegno Europeo a giugno 2017 presso il Politecnico di Milano, con la storica edizione dei 35 anni di informazione ad altissimo livello tecnico e scientifico a favore di un settore fondamentale per la vita sulla Terra.

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