A Kigali scritta la storia sul Clima. Il plauso del Centro Studi Galileo e dell’Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo

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Foto New Yotk Times

Come ribadito nell’editoriale di ieri “HFC eliminati gradualmente a livello globale” a Kigali è stata scritta la storia del Clima.  Centro Studi Galileo e Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo, che nella direzione dell’approvazione dell’emendamento lavorano da dieci anni, esprimono il plauso all’assemblea MOP28 del Protocollo di Montreal e richiamano l’attenzione sulle responsabilità e sui cambiamenti che avverranno nel nostro settore. 
Il 13 ottobre nella stessa Conferenza lo Speciale della rivista Industria&Formazione  “International Special Issue 2016-2017” è stato protagonista con il lancio internazionale e la distribuzione ai delegati delle circa 200 nazioni che hanno preso parte ai lavori.
unnamed-1La rivista, nata nel 2006 da una partnership Nazioni Unite – Centro Studi Galileo – Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo è un punto fisso delle riunioni di Montreal e serve per fornire ai delegati delle Nazioni trattanti un utile aggiornamento sulle ultime tecnologie e sugli obiettivi futuri in materia di tutela ambientale e delle produzioni industriali.
Centro Studi Galileo e l’Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo hanno, come detto in premessa, profuso notevole impegno per fare si che l’accordo potesse essere raggiunto e che il settore HVAC si trovasse preparato allo storico cambio di refrigeranti che ha richiesto evoluzioni tecnologiche senza precedenti.
Decine di corsi di formazione nelle 15 sedi italiane e in 30 nazioni mondiali hanno formato le maestranze all’utilizzo dei nuovi gas che sono un beneficio per il clima avendo impatto quasi zero ma a differenza dei predecessori sono leggermente infiammabili e quindi richiedono istruzioni e attenzioni specifiche.
Inoltre i Convegni (Convegno Europeo biennale presso Polimi e eventi straordinari come il doppio appuntamento presso EXPO2015 sulla conservazione dei cibi nelle Nazioni in via di sviluppo) hanno permesso a operatori del settore, decision maker e rappresentanti delle istituzioni di essere informati e preparati alle nuove sfide.

 

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