Energie rinnovabili, firmato il decreto FER1: via libera ai nuovi incentivi

solar-panel-array-power-sun-electricity-159397Il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio e il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa hanno firmato il decreto FER1.
Questo decreto ha l’obiettivo di sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento dei target europei al 2030 definiti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) attraverso la definizione di incentivi e procedure indirizzati a promuovere l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità, sia in termini ambientali che economici, del settore.
Il provvedimento, in particolare, incentiva la diffusione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione. Dopo aver ottenuto il via libera della Commissione europea, il Decreto FER1 è stato inviato per la registrazione alla Corte dei Conti prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Continua a leggere

Analisi ENEA: record per eolico e solare, in calo emissioni e consumi

966c590c-c9d7-442a-883b-861a9bd3e620Forte balzo in avanti della produzione di energia elettrica da eolico e solare che segna un +24% nel primo trimestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2018; in forte calo l’idroelettrico (-12%) e segno negativo anche per i consumi di energia (-3%) e le emissioni di anidride carbonica (-3%).
È lo scenario delineato dall’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano curata dall’ENEA che evidenzia come nel primo trimestre 2019 le fonti rinnovabili non programmabili abbiano  raggiunto il 15,2% della generazione elettrica, sfiorando il massimo storico del 15,4% del II trimestre 2016. Complessivamente, nel primo trimestre dell’anno i consumi di energia da fonti rinnovabili sono cresciuti del 5% e risultano in sensibile crescita anche i consumi di gas nella generazione elettrica (+10%) mentre le importazioni di energia elettrica sono crollate del 23%. “Sul calo dei consumi e delle emissioni hanno inciso le temperature miti dell’inverno che hanno limitato l’utilizzo del riscaldamento; inoltre è diminuito l’utilizzo di prodotti petroliferi nei trasporti e più ancora nella petrolchimica e nella generazione elettrica”, sottolinea Francesco Gracceva, l’esperto ENEA che coordina l’analisi. Continua a leggere

Antartide, una base italiana a “tutte rinnovabili”

renewables_socialÈ stata realizzata la prima centrale fotovoltaica della base italiana “Mario Zucchelli” in Antartide, proseguendo la transizione verso l’energia 100% da fonti rinnovabili dopo la costruzione dell’impianto eolico lo scorso anno.
Il completamento e l’entrata in funzione sono avvenuti nel corso della 34a Campagna estiva del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziata con 23 milioni di euro dal MIUR, attuata dall’ENEA per gli aspetti logistici e dal CNR per la programmazione e il coordinamento scientifico.
Realizzato da ingegneri e tecnici ENEA, l’impianto ha dovuto superare test molto rigorosi per le condizioni ambientali estreme del sito antartico dove le temperature raggiungono valori fino a -40°C e i gelidi venti catabatici spirano con intensità fino a 200 km/h. I pannelli solari sono stati istallati sulla copertura del corpo principale, sottoposta a una completa ristrutturazione per migliorare l’isolamento termico della Stazione. Continua a leggere

Salina tra le isole “capitali” delle energie rinnovabili in Europa

till-kottmann-1227905-unsplashSalina, nell’arcipelago delle Eolie in Sicilia, è stata scelta tra le sei isole pilota dell’Unione europea per la transizione verso l’energia pulita, nell’ambito dell’iniziativa “Clean Energy for EU Islands” della Commissione Europea che intende favorire un percorso verso l’autosufficienza, la sostenibilità e la creazione di nuovi posti di lavoro nelle isole minori.
Le attività a riguardo saranno avviate nei prossimi mesi con la redazione del Piano per la transizione energetica dell’isola, grazie al supporto di ENEA, Regione Siciliana e Segretariato europeo “Clean Energy”.
Oltre a Salina, sono state scelte Cres-Lošinj (Croazia), le Isole Aran (Irlanda), Sifnos (Grecia), Culatra (Portogallo) e La Palma (Canarie, Spagna). Altre 20 isole dell’Unione, fra cui Favignana e Pantelleria per l’Italia, avvieranno le attività entro l’estate 2020. Continua a leggere

Rapporto GSE 2017 sulle rinnovabili in Italia: calano i consumi energetici, ma cresce l’energia pulita

pexels-photo-414807Il GSE (Gestore Servizi Energetici) ha pubblicato il Rapporto statistico 2017 “Energia da fonti rinnovabili in Italia”, elaborato nell’ambito delle attività di monitoraggio statistico dello sviluppo delle energie rinnovabili nel nostro paese.
Il Rapporto fornisce il quadro statistico completo e ufficiale sulla diffusione e sugli impieghi delle fonti rinnovabili di energia (FER) in Italia, aggiornato al 2017, articolato tra i settori Elettrico, Termico e Trasporti.
Nel 2017 i consumi finali lordi di energia da fonti rinnovabili (FER) in Italia ammontano complessivamente a 22 Mtep. Si osserva un aumento di circa 920 ktep rispetto al 2016 (+4,4%), legato principalmente all’aumento degli impieghi di biomassa solida per riscaldamento (+8% circa, a causa dal clima più rigido che ha caratterizzato il 2017) e della produzione elettrica da pannelli solari fotovoltaici (+10%) e da impianti eolici (+4%). Questa dinamica positiva interessa sia il settore Elettrico (+2,4%), sia il settore Termico (+6,4%), sia infine il settore Trasporti (+2,1%). Continua a leggere

Energie rinnovabili, continua la crescita nell’UE: Italia già oltre il traguardo 2020

solar-panel-array-power-sun-electricity-159397Cresce sempre di più la quota di energia rinnovabile sui consumi totali nei Paesi dell’Unione Europea. Torna ad aumentare anche in Italia, che si colloca sopra la media UE.
Questi sono i risultati che emergono da un’indagine effettuata da Eurostat, l’Ufficio statistico dell’UE. Stando a quanto riportato, nel 2017, il 17,5% dell’energia consumata proveniva da fonti rinnovabili, un balzo in avanti pari allo 0,5% rispetto al 2016 (17,0%) che vede avvicinarsi l’obiettivo del 20% fissato nella strategia 2020 (e anche al più lontano 32% previsto per il 2030). Continua a leggere

ENERGIE RINNOVABILI ED EFFICIENZA ENERGETICA

Specializza-Energie-1Procedono i lavori per definire i contenuti della Direttiva sulle energie rinnovabili. Il Consiglio mantiene l’obiettivo del 27% di energie rinnovabili, in contrasto con l’obiettivo vincolante del 35% per la quota di energie rinnovabili entro il 2030, che è sostenuto dal Parlamento Europeo.

Inoltre, entrambe le istituzioni supportano l’integrazione delle energie rinnovabili nel riscaldamento e nel raffreddamento, ma divergono sugli obiettivi da porre. Il Parlamento sostiene un aumento annuo del 2% della quota di energie rinnovabili nel settore del riscaldamento e del raffreddamento, contrariamente al Consiglio che sostiene un aumento annuo dell’1%.

Il progressivo aumento della quota di energia fornita da fonti rinnovabili ha reso necessario il recepimento da parte delle regioni italiane riguardo l’obbligatorietà dei corsi di aggiornamento per i responsabili tecnici delle ditte che svolgono interventi straordinari su impianti ad energia rinnovabile meglio conosciuti come corsi FER

Da febbraio 2017 la Commissione Europea sta inoltre lavorando allo sviluppo di una delle nuove disposizioni, l’indicatore di prontezza intelligente. Questo indicatore sarà attuato mediante un atto delegato e sarà volontario per gli Stati membri attuarlo. Un consorzio sta attualmente sviluppando l’indicatore e dovrebbe completarlo entro giugno 2018. L’indicatore tiene conto di più servizi all’interno di diversi domini (come il riscaldamento ed il raffrescamento), che misureranno l’adattabilità di un edificio alle esigenze degli occupanti e li classificheranno attraverso una scala da a A a G.

Un indicatore di prontezza intelligente riflette la capacità degli edifici di:

adeguamento alle esigenze dell’utente e responsabilizzare gli occupanti dell’edificio; fornire informazioni operative consumo di energia;

  1. assicurare un efficiente e confortevole edificio funzionamento, il segnale quando i sistemi necessitano di manutenzione o di riparazione; e
  2. la prontezza dell’edificio di partecipare in risposta alla domanda, ricarica di veicoli elettrici e l’host di sistemi di accumulo di energia.

Energie Rinnovabili: l’Italia supera con largo anticipo gli obiettivi UE

Ideensammlung - Erneuerbare EnergienLe fonti rinnovabili sono uno dei fiori all’occhiello del belpaese! Eurostat, Ufficio Statistico dell’Unione Europea che raccoglie ed elabora dati dagli Stati membri, ci conferma che abbiamo raggiunto con largo anticipo gli obiettivi prefissati per il 2020. Già nel 2015 il 17,5% del totale dei consumi era garantito da fonti pulite. Dati significativi se pensiamo che nei primi anni duemila il totale del 6%. Un dato medio, 2012, vedeva una percentuale di produzione pari al 15%.
Facendo riferimento al dato 2015 possiamo confrontarci con altre Nazioni europee la cui media in quell’anno fu del 16,7%, con poco più di mezzo punto d’aumento rispetto al 2014.
L’obiettivo comunitario 2020 è del 20% che sale al 30% nel 2030. Continua a leggere

Energie Rinnovabili: nuovo report della Commissione Europea

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La Commissione Europea ha pubblicato un nuovo report sulle energie rinnovabili che fornisce una panoramica completa sulla loro distribuzione all’interno dell’Unione.
Il rapporto comprende anche una valutazione degli ostacoli amministrativi nei singoli Stati. Nel 2014, le fonti di energia rinnovabili hanno raggiunto il 16% del consumo finale lordo di energia. Nel 2015 la percentuale si è attestata attorno al 16,4%.
Riscaldamento e raffreddamento sono i settori di massima diffusione. La quota di FER nel settore del riscaldamento e raffreddamento è cresciuta di 0,8 punti percentuali all’anno tra il 2013 e il 2014.
La biomassa solida rimane di gran lunga il più grande contribuente.
La produzione di pompe di calore, in costante aumento da 1,8 Mtoe nel 2004-9,7 Mtoe nel 2015, superando previsioni di NREAPs (7,3 Mtoe). Continua a leggere