Nel summit di Bangkok, il Centro Studi Galileo insieme alle Nazioni Unite per l’eliminazione globale dei gas refrigeranti fluorurati. Importanti novità per il settore. I promossi e i bocciati.

Quinta Sessione del Meeting con intervento del VicePresidente AREA Marco Buoni

Quinta Sessione del Meeting con intervento del                  VicePresidente AREA Marco Buoni

Marco Buoni, Direttore Tecnico Centro Studi Galileo, Segretario Generale ATF e VicePresidente AREA nel summit di Bangkok ha sostenuto da parte delle Nazioni Unite il fatto che tutti i paesi del mondo dovranno eliminare i gas refrigeranti fluorurati; questo è avvenuto il giorno martedì 21 aprile al Palazzo dell’ONU di Bangkok intervenendo in qualità di esperto della formazione e certificazione nel settore del freddo, davanti ad una vasta platea formata da rappresentanti governativi di 180 nazioni.
Come anticipato la scorsa settimana con una breve intervista a uno dei relatori del Convegno, facciamo il punto sulla situazione HFC  e stiliamo l’elenco dei PROMOSSI e dei BOCCIATI utilizzando come metro di valutazione le azioni intraprese per la salvaguardia del clima.
Bangkok ha fatto emergere in linea generale, da parte dei governi mondiali, la volontà di accodarsi alle decisioni innovatrici dell’Europa, per un intesa globale unitaria sugli HFC.
Il gruppo di lavoro OEWG35 delle Parti del Protocollo di Montreal sulle sostanza ODS ha posto l’accento sulla necessità di uniformare a livello mondiale la normativa europea sui gas dannosi per l’ambiente.
Il principale risultato del summit thailandese è stata la posizione delle Nazioni africane e di quelle Asiatiche per la prima volta disponibili a cooperare per raggiungere l’ambizioso obiettivo.


In particolare gli Stati africani si sono espressi con forza in questa direzione. PROMOSSI
L’India proprio in corrispondenza del summit ha espresso una posizione stranamente a favore della diminuzione nel mercato interno degli HFC.
Ovviamente la posizione indiana, uno dei maggiori consumatori al mondo, ha facilitato le operazioni del summit, influenzando positivamente anche quei paesi che mostravano negatività e riportandoli sulla linea del protocollo di Montreal. PROMOSSA
Una voce fuori dal coro è stata espressa dai paesi del Golfo, con Arabia Saudita e Pakistan in prima fila, che al momento non annunciano, neppure a parole, azioni concrete osteggiando “la rivoluzione dei refrigeranti” con la scusa delle altissime temperature medie. Comprensibile ma uno sforzo in questa direzione sarebbe auspicabile. BOCCIATI
Le Parti si sono congedate con la promessa del proseguimento del tavolo di lavoro sugli HFC per far partire negoziati formali nell’anno 2015.

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