L’appello delle aziende americane al Congresso USA: “Serve un’azione legislativa per il phase-down degli HFC”

AHRI.pngI rappresentanti dell’industria statunitense della refrigerazione e del condizionamento chiedono al Congresso degli Stati Uniti di supportare il phase-down degli HFC.
Lo hanno fatto la settimana scorsa con una lettera congiunta inviata dall’AHRI, la principale associazione nordamericana del settore HVACR. Riportiamo di seguito il testo integrale.
Crediamo che un’azione legislativa garantirà certezza normativa per le imprese statunitensi e assicurerà una posizione di forze alle aziende americane in mercato globale altamente competitivo per la prossima generazione di tecnologie basate sugli idrofluorocarburi creando nuovi posti di lavoro nel settore della produzione e favorendo ulteriori investimenti nell’economia statunitense. Continua a leggere

Intervista a Stephen Yurek sul confronto tra il settore HVACR europeo e statunitense, AHRI – CSG @ EUConfRAC2019

In occasione del XVIII Convegno Europeo, i rappresentanti delle principali associazioni del Freddo e delle istituzioni europee e internazionali sono stati intervistati su temi di grande attualità, quali le ultime tecnologie della refrigerazione, le nuove normative del settore HVACR ed i refrigeranti alternativi.
Oggi proponiamo il video dell’intervista a Stephen Yurek, Presidente e CEO dell’associazione nordamericana AHRI – Air Conditioning, Heating And Refrigeration Institute.
Nel corso di questa serie di interviste, sono stati affrontati argomenti legati ai cambiamenti climatici e alle relative tecnologie per contrastarli, alla formazione e alla certificazione dei Tecnici del Freddo, agli standard normativi e di sicurezza nel settore della refrigerazione e del condizionamento.
Ogni giorno pubblicheremo una nuova intervista. Buona visione!

Europa e USA a Casale Monferrato per definire la certificazione dei Tecnici del Freddo di tutto il mondo

P1020331Lo scorso 10 e 11 giugno, Casale Monferrato ha ospitato una delegazione internazionale di dieci esperti mondiali del settore HVACR per la prima sessione di orientamento del progetto RDL (Refrigerant Driving License, la certificazione dei Tecnici del Freddo a livello mondiale).
Nel corso di questa sessione di orientamento, sono stati revisionati e aggiornati i materiali di formazione e valutazione che verranno presentati durante le prime sessioni pilota. L’incontro si è tenuto presso la sede di Centro Studi Galileo che, sulla scia di quanto già fatto in Italia, è impegnato nell’elaborazione degli standard della RDL. Quest’ultima sarà un programma globalmente riconosciuto che stabilisce i requisiti minimi per un utilizzo corretto e sicuro dei gas refrigeranti nelle apparecchiature di condizionamento e refrigerazione. Continua a leggere

Le imprese statunitensi scrivono a Trump: “Il Senato ratifichi l’emendamento di Kigali!”

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Il Presidente Donald Trump con il VicePresidente Mike Pence, il leader della maggioranza in Senato Mitch McConnell e lo speaker della Camera Paul Ryan

Le aziende statunitensi del settore HVACR, stanche di un’estenuante attesa per l’approvazione al Senato delle modifiche imposte dall’emendamento di Kigali hanno preso carta e penna per sollecitare direttamente il Presidente Trump.
La lettera, in copia il Segretario di Stato Mike Pompeo, è stata firmata da 32 alti dirigenti delle industrie di settore e le società rappresentate includono Hillphoenix, Danfoss North America, Emerson, Johnson Controls, Lennox International e Structural Concepts.
L’emendamento di Kigali, che richiede una riduzione graduale globale degli HFC, è stato finora ratificato da 35 delle 197 nazioni firmatarie e entrerà in vigore il 1 ° gennaio 2019.
Riteniamo che questa azione contribuirà a garantire una posizione di forza per le aziende americane in un mercato globale altamente competitivo per condizionatori d’aria di nuova generazione, refrigerazione, isolamento termico, aerosol, uso medico altre tecnologie che utilizzano fluorocarburi” si legge nella missiva promossa dai produttori membri dell’Alliance for Responsible Atmospheric Policy e dell’Air-Conditioning, Heating and Refrigeration Institute (AHRI) che affermano inoltre che la ratifica dell’emendamento Kigali aumenterà i posti di lavoro negli Stati Uniti di 33.000 unità e le esportazioni di $5 miliardi.  Continua a leggere

TOLLERANZE E INCERTEZZE NEI DATI SULLE PRESTAZIONI DEI COMPRESSORI FRIGORIFERI | Documento congiunto AHRI – Asercom

2BITZER_Mostra_NE_CRII_FIN_13953984590INTRODUZIONE | Gli standard di valutazione dei dati sulle prestazioni dei compressori e delle unità condensanti prevedono la pubblicazione di dati rappresentativi delle unità medie prodotte. La tolleranza consentita secondo gli standard AHRI e EN viene regolarmente riesaminata durante le revisioni. Questi standard contengono la descrizione delle condizioni di valutazione e dei valori di tolleranza associati.
I valori di tolleranza in AHRI 510, AHRI 520, AHRI 540, AHRI 570, EN 12900 e EN 13215 variano in base alle condizioni di valutazione e sono considerati necessari secondo lo stato attuale degli standard di produzione e prova statunitensi ed europei.

La tolleranza consentita per la capacità frigorifera dei compressori arriva a:

  •  -5% con una temperatura di evaporazione elevata (HBP, contropressione alta)
  •  -7,5% con una temperatura di evaporazione media (MBP, contropressione media)
  •  -10% con una temperatura di evaporazione bassa (LBP, contropressione bassa)

Il coefficiente di prestazione (COP) o indice di efficienza (EER) hanno una tolleranza fino a -10%, mentre è -5% in punti specifici di valutazione. Continua a leggere

AHRI e ASHRAE siglano un patto con il governo per la ricerca sui fluidi infiammabili

8265659ca3c141aeb5894f5e35d1c6b0Come in Europa anche negli stati Uniti è d’attualità il dibattito sui nuovi fluidi che nel giro di pochi anni sostituiranno completamente i tradizionali gas refrigeranti dannosi  per l’ambiente e causa dei cambiamenti climatici. I nuovi fluidi eco compatibili tuttavia presentano caratteristiche di infiammabilità sino ad oggi sconosciute. Un pericolo reale per installatori e utilizzatori finali. Le associazioni americane AHRI e ASHRAE e il ministero dell’Energia (DOE) hanno quindi dato il via ad un programma di ricerca da 5,2 milioni di dollari per lo studio dell’uso dei fluidi infiammabili. Di questo importante investimento una quota parte da 3 milioni di dollari è assicurata dal Ministero dell’Energia (DOE) 1 milione di dollari dall’AHRI e i restanti 1,2 milioni dall’ASHRAE.
I dati emersi dallo studio saranno utili ai comitati di standardizzazione ANSI/ASHRAE per adattare le norme alle esigenze reali derivate dall’utilizzo massivo dei nuovi fluidi.

Le Nazioni Unite e le Associazioni della Refrigerazione si accordano sulla formazione

Cf12Dv1UIAENTn_Grande appuntamento a Parigi l’11 e 12 aprile. Le maggiori associazioni mondiali del settore AREA, ASHRAE, AHRI, CHEAA, CRAA, EPEE, IIR, JRAIA e Ref Australia si sono date appuntamento con le agenzie che operano sotto il Protocollo di Montreal GIZ, UNDP, UNIDO per delineare uno schema comune di formazione e certificazione per l’utilizzo dei refrigeranti alternativi sotto l’egida dell’UNEP.
Durante i lavori sono state presentate a cura di AREA (nella foto Marco Buoni Vicepresidente dell’Associazione Europea dei Tecnici del Freddo che rappresenta 22 nazioni e 125mila tecnici associati) le linee guida per i refrigeranti alternativi: Requisiti Minimi di Formazione e di Certificazione e Attrezzatura necessaria per i refrigeranti a bassa (A2L – HFO, R32, miscele) o alta infiammabilità (A3 – idrocarburi)
“I nuovi refrigeranti meritano un’approfondita riflessione” ha esordito il relatore Marco Buoni, VicePresidente dell’Associazione Europea, che ha proseguito “Fondamentali per uno sviluppo sostenibile del settore presentano caratteristiche di infiammabilità e pericolosità a danno di Tecnici e utenti finali sconosciute ai refrigeranti tradizionali. Necessitano quindi di particolare attenzione nella fase di preparazione e certificazione dei tecnici addetti”. Continua a leggere

#freddoinpillole Anche l’industria statunitense auspica l’abolizione dell’R134

 

DCF 1.0

L’intenzione della principale associazione mondiale della Refrigerazione la statunitense AHRI e del Natural Resources Defensen Council è chiara: l’R134a, l’R410A e l’R407C dovranno sparire dagli impianti di refrigerazione.
Questo il contenuto della missiva a firma doppia ricevuta la settimana scorsa dall’EPA (Agenzia per l’ambiente degli Stati Uniti d’America) dove i due soggetti sottolineano l’inopportunità dell’utilizzo di questi refrigeranti e individuano la data del 2025 come deadline.
Secondo gli esperti delle due associazioni sono infatti sufficienti 8 anni per sviluppare nuovi prodotti tenendo conto di fattori importanti quali sicurezza ed efficienza energetica.
L’EPA fornirà elementi di risposta alla richiesta nei prossimi mesi.